Giuseppe Russo Rossi

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“La sua padronanza della viola è davvero eccezionale e il calore e l’espressività delle sue interpretazioni sono assolutamente accattivanti. E’ un musicista di classe, estremamente talentoso ed interessante” (Bruno Giuranna)

“E’ un musicista completo, con un talento musicale assoluto, una tecnica brillantissima e un suono caldo, potente ed affascinante” (Salvatore Accardo)

“Si tratta di uno dei più eccellenti violisti che ho avuto modo di incontrare, dotato di una compiuta tecnica strumentale e di un temperamento sanguigno e appassionato che infonde entusiasmo negli strumentisti con cui collabora. Perfetto musicista sempre aperto alle sperimentazioni per affinare le sue esecuzioni” (Rocco Filippini)

Diplomatosi a 17 anni in violino e viola col massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, l’Accademia Santa Cecilia di Roma e l’Hochschule der Kunste di Berna. Riceve il Premio Sinopoli dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha tenuto lezioni per la cattedra di Letteratura Latina dell’Università di Bari. Ha vinto i concorsi di Vittorio Veneto, Palmi, Castrocaro-Migliori diplomati d’Italia, Società Umanitaria di Milano, Premio Geminiani, Ibla Grand Prize-New York, Premio F. Gulli ed è stato premiato nei concorsi V. Gui di Firenze e di Pinerolo. Dal 2010 fa parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. È stato invitato come prima viola dall’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, dalla Sydney Symphony e dal Teatro Real de Madrid. Insegna all’Accademia della Scala. Ha suonato da solista per Rai Radio3 Suite, Radio Nazionale di Praga, Radio Nazionale Irlandese, Radio e Televisione Svizzera, presso il Centre for the Performing Arts di Pechino, Carnegie Hall di New York, Auditorium di Boston, Auditorium Santa Cecilia-Parco della Musica, Società dei Concerti e Società del Quartetto di Milano e in Svizzera, Francia, Giappone e Sudamerica. Ha eseguito la Sinfonia Concertante di Mozart prima con Marco Rizzi e poi con Salvatore Accardo e le orchestre ORT e di Padova e del Veneto, il concerto “Der Schwanendreher” di Hindemith con l’Orchestra Sinfonica di Roma, la Romanza di Bruch con l’Orchestra Sinfonica di Biel (Ch), il concerto di Bartok con l’HKB Orchester di Berna (Ch) e le sue Variazioni su temi di Rossini per viola e orchestra presso il Teatro alla Scala di Milano e poi con la Camerata Bern,  l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bar, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Collabora con Scuola Holden di Alessandro Baricco e con poeti quali Maria Borio, Dacia Maraini, Milo De Angelis etc. Suona la viola di attribuzione Riccardo Antoniazzi di inizio ‘900 concessa in comodato d’uso gratuito dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino ETS.

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