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EVENTO SPECIALE DI APERTURA

popOFF! è un gioco di parole tra la famosa canzone del goffo cosacco dello Zar e l’idea di valicare le barriere di genere e di età. Ecco il punto di partenza della nuova sfida diretta da Paolo Fresu, la rivisitazione in chiave jazz di alcune di alcune canzoni dello Zecchino D’Oro.

La sfida si presenta non semplice: coniugare il rigore musicale e le atmosfere contemporanee alla leggerezza, all’ingenuità e al gioco che si respira in brani che vanno da “Quarantaquattro Gatti” e “Il Valzer del Moscerino” al “Caffè della Peppina” e “Volevo un Gatto Nero”, canzoni che hanno accompagnato diverse generazioni da piccoli e anche da grandi e ormai entrate nell’immaginario collettivo. E altrettanto immediatamente il pensiero di Fresu su quale voce scegliere per interpretare questi brani è andato direttamente a Cristina Zavalloni, cantante bolognese completamente a suo agio sia col jazz che con la musica classica contemporanea, “figlia d’arte” dato che suo padre Paolo Zavalloni – alias Zavallone – è stato direttore musicale dell’Antoniano. Con questo disco, inoltre, la Zavalloni è riuscita anche a coronare un sogno di bambina: cantare allo Zecchino D’Oro!

Come ha scritto Emanuela Giampaoli sulle pagine di Repubblica “Poteva essere un disastro annunciato… roba più da baby dance che da jazz club. E invece è un piccolo capolavoro di note, nostalgia e poesia” … Un’analisi efficace per un lavoro che sulla carta era e resta un rischio totale, anche se è vero che nessuno ci aveva mai provato prima a questi livelli. Ma il bello della libertà totale che il jazz può offrire può creativamente permettere anche operazioni come quella offerta da questo popOff!, splendido omaggio di Paolo Fresu e Cristina Zavalloni, magistralmente coadiuvati da pezzi da novanta dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Cristiano Arcelli, Dino Rubino, Marco Bardoscia e con il quartetto d’archi Alborada, regalano un progetto semplicemente bellissimo e accattivante da ogni punto di vista, capace di richiamare momenti importanti della storia del jazz come ad esempio i tanti omaggi al mondo disneyano dove grandi protagonisti della musica afroamericana hanno interpretato brani poi divenuti storici del mondo della filmografia per l’infanzia. 

A dream comes true. Può accadere anche nel jazz.

 

Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti
Cristina Zavalloni,  voce
Cristiano Arcelli, sax soprano, clarinetto basso, flauto e melodica
Dino Rubino, piano
Marco Bardoscia, contrabbasso
Quartetto Alborada
Anton Berovski, violino
Sonia Peana, violino
Nico Ciricugno, viola
Piero Salvatori, violoncello

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